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Archive for marzo 2010

Pizzoli 20-21 febbraio 2010Segnalo il reportage del quotidiano La Stampa: “Ritorno all’Aquila, città fantasma che fatica a trovare il suo domani.

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Siamo tornate per la seconda volta a Pizzoli ed è stato un piacere rivedere alcune persone che avevamo già trattato a Novembre. Abbiamo avuto la percezione che ci sia una più approfondita conoscenza dello Shiatsu. Molti infatti ci hanno comunicato che si sono resi conto che dopo qualche trattamento la situazione generale è migliorata e non solo fisicamente. C’è la percezione che questo lavoro metta “in contatto” con diversi aspetti dell’essere.

Rispetto a Novembre anche la situazione lavorativa è migliorata. Buono il suggerimento della lampada e della musica che abbiamo seguito portandoci l’occorrente.

La lampada permette di avere una luce meno diretta e la musica (a bassissimo volume) aiuta il rilassamento (così ci hanno comunicato i riceventi).

C’è un grosso interessamento per lo Shiatsu da parte di alcune persone nel senso che sarebbero intenzionate a saperne di più e hanno chiesto se fosse possibile organizzare dei corsi propedeutici anche a Pizzoli o dintorni.

Monica, nella pausa pranzo del sabato, ha voluto andare a L’Aquila per rendersi conto della situazione terremoto (considerato che la volta precedente non era riuscita ad andare), Donata invece ha preferito rimanere in albergo. La visita però ha provocato una strana sensazione che può essere definita come un’intrusione: come il presentarsi ad un morente senza conoscerlo e pretendere da lui il racconto del suo dolore. Inoltre proprio quel giorno ci sono state avvisaglie di movimenti negli edifici per cui il centro era tutto chiuso con il presidio di militari dell’esercito, carabinieri, elicotteri ecc. Quindi non è stato possibile effettuare la visita….. ma forse è stato meglio così!

Ci sembra importante condividere, per una corretta informazione che purtroppo non viene diffusa dai mass media, alcune notizie. Dal vice Sindaco abbiamo saputo che ci  sono ancora 13.000 sfollati che al momento sono alloggiati sulla costa e che l’Hotel la Gioia ne ospiterà prossimamente utilizzando le camere libere. Parlando con gli ospiti dell’Hotel abbiamo inoltre saputo che, chi aveva contratto un mutuo prima del terremoto e ottenuto dal governo il congelamento dello stesso fino al Giugno del 2010, si è visto maturare gli interessi anche nel periodo di sospensione, senza che ne fosse data adeguata informazione agli interessati.

Ci è stato chiesto di prendere alcune foto (che alleghiamo) che abbiamo fatto ma che forse non rispecchiano le aspettative della richiesta. Sono foto del paesaggio di Pizzoli, dell’Hotel, della nostra camera, della sala da pranzo. Alcune foto scattate nel viaggio di ritorno in cui si vede di lontano L’Aquila (con l’ingombro del guard rail) e il bellissimo Gran Sasso. Quello che però abbiamo fotografato e registrato sono i vissuti di chi è ospite del centro di accoglienza da ormai 10 mesi. La fatica della convivenza forzata, la continua incertezza e le voci che circolano sulla non  ricostruzione de  L’Aquila stanno diventando macigni per tutti. Marianna, una simpaticissima signora sulla 70ina, ci ha esternato il suo dolore con questa frase “Voi mi vedete così, io scherzo e dico delle cose divertenti, ma io non sono lì con la testa, la mia testa è là : alla mia casa”.

Monica Facheris  e Donata Ferrario

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